Il significato di “ruzanivul” indica coloro che allontanano le nuvole spingendole via per far tornare il sole… come il sorriso nella vita… almeno per un pò… proprio come si         può vedere dal nostro logo.


    La compagnia è attiva da oltre 20 anni ed è nata tra le pareti
dell’Oratorio S.Arialdo di Cucciago; si è continuamente rinnovata non
mancando mai all’appuntamento annuale con una commedia nuova,
rigorosamente in dialetto meneghino.


    I testi selezionati e messi in scena sono preferibilmente di autori classici
del teatro dialettale milanese, non disdegnando, di tanto in tanto, autori
diversi, i cui testi vengono poi tradotti ed adattati dalla stessa compagnia, in
dialetto, con un lavoro autonomo di adattamento alle esigenze sia locali che
della compagnia stessa.


    Il desiderio di evolversi ha fatto in modo che all’interno della compagnia
nascesse l’estro di un autore, Sergio Cappelletti, che ha espresso, ad oggi,
quattro lavori teatrali che hanno riscosso un notevole successo tra il
pubblico.

 


    La prima commedia di Cappelletti “I mudand russ” ci ha onorato di
 riconoscimenti e premi quali il primo premio di secondo grado dal Gatal
 e… udite udite… la selezione tra i finalisti al Festival del Teatro amatoriale
 organizzato dal Teatro Nuovo di Milano nel 2009.


    Negli anni successivi abbiamo spopolato… tanto per non essere
 presuntuosi… con altre commedie brillanti (di Cappelletti e altri autori)
 nelle quali viene descritto sempre uno spaccato di vita con alcune situazioni
 al limite dell’inverosimile, mediante il racconto di vicende passate e presenti
 che danno forma al bagaglio delle traversie e avventure dei personaggi che
 si incrociano, tra la farsa e la tragedia, per sfociare in finali dolce-amari.


    A testimonianza dell’impegno e della qualità del lavoro espresso, “I
 Ruzanivul” si onorano di numerosi riconoscimenti e premi concessi dalla
 sezione teatrale della F.O.M. (Federazione Oratori Milanesi), al cui concorso
 annuale la compagnia non manca mai di iscriversi.
 Ma il nostro stimolo… la nostra maggior soddisfazione… la nostra
 gioia… che ci fa dimenticare tutti gli sforzi… è il nostro pubblico …
 che sviolinata! … che ci segue e ci onora ogni volta che si affida alle
 nostre “braccia” con cui cerchiamo… desideriamo… aspiriamo “ruzzare via”
 le nuvole… anche se solo per due orette.